Il gioco delle azioni positive                   [...] La settima ragazza [di Tony] e' una modella musulmana di Cattolica,
con madre astemia di Brindisi e padre portinaio di Uscio: e' molto nota
per aver vinto i concorsi di Miss Emilia-Romagna, Miss Cinema, Miss
Muretto & Muraglione, Miss in cache, Miss cappa la pipi', ecc. ecc.; Tony
la lascia alla sua prima sfilata, quando scopre che e' un'indossatrice di
dentiere, occhi di vetro, femori in titanio con similcellulite in
silicone, e cateteri cercafase.
L'ottava e' troppo conosciuta da tutti i musicisti, e la giudica quindi
una ragazza "facile".
La nona, lo sanno tutti, e' di Beethoven, un tizio piccino piccio' (come
uno Scania zoomato con due rimorchi, per intenderci): Tony rinuncia per
la sua sopravvivenza.
La 9.5esima e' dolce, molto dolce, cosi' dolce che Tony la lascia per non
diventare un saccarinomane diabetico.
Conosce il vero amore, la sua decima ragazza nonche' sua futura sposa, in
un villaggio turistico dove lui suona, e lei sauna. E' amore a prima
vista, secondo udito ed olfatto ritirato prima della fine della gara.
Come primo approccio usa una tecnica sviluppata dagli orologiai svizzeri,
dicendole: "Scusa, hai un Breil? Perche' in tal caso ti tolgo di dosso
tutto il resto...". In lei scocchera' la scintilla della passione, ed i
due si ameranno per sempre. [...]
-- Andrea `Zuse' Balestrero, "Pensieri sul 4^ anno"
 

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